Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

salomc3a8-re-dei-re-film-1961Alcune religioni  non festeggiano i compleanni adducendo 4 diversi motivi:

  • Nei due compleanni citati nella Bibbia, morirono delle persone.
  • Dichiarazione biblica il giorno della morte meglio del giorno della nascita.
  • Non venivano celebrati da Ebrei o cristiani.
  • Era usanza pagana.

Analizzando la cosa superficialmente potrebbe il tutto apparire valido ma se si analizza da vicino in modo approfondito, si arriverà alla conclusione che non vi è logica sull’argomento e si contraddicono i principi biblici.

Il primo punto menzionato si basa su una prima scrittura di Genesi 40:20-22  poi Matteo 14:6-10. Nessuno mette in dubbio il racconto biblico tuttavia l’omicidio non è mai stato una tradizione delle feste di compleanno e se questi racconti fossero stati inclusi per avvertimento contro tali celebrazioni, se cosi fosse stato le storie avrebbero dovuto concludersi con la dichiarazione che queste feste non sono appropriate per i servitori di Dio. Ma dove sta scritto?

Nel primo caso di Genesi 40 non era il compleanno la chiave della storia ma il compimento di una predizione di Giuseppe, mostrando la capacità profetica di un servitore di Dio. La storia dunque è stata inclusa nella Bibbia per glorificare la capacità profetica di Dio e non per mostrare se si devono festeggiare i compleanni o meno.

Nel secondo racconto di Matteo 14 che viene riportato anche in Marco 6:21-27, vuole descrivere un avvenimento importante come la decapitazione di Giovanni Battista, pertanto la celebrazione del compleanno di Erode è riportato nella Bibbia semplicemente per descrivere la circostanza in cui avvenne l’avvenimento e non per dimostrare che non si devono festeggiare i compleanni.

Facciamo un esempio in caso di accoltellamento di una persona non penseremo che il male possa esserci nel giorno in cui è avvenuto il delitto, piuttosto il male va cercato nell’accoltellatore. Similmente nei due assassini ordinati del Faraone e Erode il male non stava in una data di celebrazione del compleanno ma nelle azioni di questi due malvagi personaggi.  Ancora potremmo dire che una massaia non dovrebbe mai usare nelle pulizie una spugna imbevuta d’aceto, perché l’unico caso menzionato nella Bibbia ha a che fare con la tragica morte di Yahshùa.

L’inserimento nella Bibbia di qualcosa che possa sembrare sgradevole ad alcuni non è sempre quello di mettere in guardia contro tali cose, se cosi fosse allora possiamo mettere altre regole. Ad esempio i cani nella Bibbia vengono menzionati in modo dispreggiativo come Deuteronomio 23:18-19, Salmo 22:16, Matteo 7:6, Filippesi 3:2, Apocalisse 22:15. Eppure nessuno concluderebbe che i cani non sono animali domestici appropriati per i servitori di Dio.

Truccarsi gli occhi è menzionato due volte nella Bibbia, una volta in relazione alla malvagia regina Izebel (2 Re 9:30) e la seconda volta in relazione all’Israele apostata  (Geremia 4:30), ma a nessuno è venuto in mente di vietare il trucco degli occhi.

2 Samuele 4:5-7 che contiene l’unico caso di siesta di giorno che finisce in una decapitazione. Può sembrare strano ma per essere coerenti con se stessi riguardo a quanto si afferma sulla festa del compleanno perché non si insegna che la siesta di giorno non è appropriata per i servitori di Dio perché in quell’occasione ci fu una decapitazione? Perché per i compleanni si applica un principio diverso?

Ansiamo al secondo punto che riguarda la scrittura di Ecclesiaste 7:1   dove si dice che il giorno della morte è meglio di quello della nascita, per non rendere indebito onore ai festeggiati. Ma leggiamo l’intero versetto per comprendere meglio il senso di tale scrittura. Essa mostra che alla morte ognuno di noi lascia un ricordo di che specie di persone siamo stati nel corso della vita, buona o cattiva. L’intenzione di questo versetto non è di esprimere l’opinione sulle feste di compleanni ma di agire con saggezza nella vita al fine di avere una buona reputazione.

Si dice inoltre che le feste di compleanno danno eccessiva importanza all’individuo e questa sarebbe una buona ragione per evitarli. Se questo ragionamento è corretto allora si dovrebbero evitare anche altri festeggiamenti, come il conseguimento di una laurea, festa di pensionamento, l’anniversario di matrimonio, festeggiare una buona pagella ecc. Non è forse vero che ad un matrimonio cui partecipò lo stesso Yahshua venne elevata una coppia di sposi allo stesso modo in cui viene elevato un festeggiato per il suo compleanno, come descritto in Giovanni 2:1-11. Inoltre in molte adunanze e congressi in alcune religioni si esaltano con applausi individui dando importanza alla persona per quanto hanno fatto o prima ancora che abbiano raggiunto obiettivo.

Il terzo punto il fatto che la bibbia non dice che i servitori di Dio festeggiassero compleanni non rende il compleanno sbagliato, la Bibbia non lo promuove ma neanche lo condanna, ma omette soltanto di esporlo, quindi ognuno può decidere personalmente come per tante altre questioni che la Bibbia non tratta specificamente. E’ inconcludente dire che i primi cristiani evitavano i compleanni come dichiarazione universale, poiché c’erano molte sette cristiane alla fine del primo secolo. Quelle che evitavano di festeggiare i compleanni lo facevano perché all’epoca era comunemente una festa idolatra, associata a feste sontuose in onore di divinità pagane. Dato che oggi non è questo il caso, il ragionamento non è più rilevante. La Bibbia ad esempio non specifica se servitori di Dio festeggiassero anniversari di matrimonio ma ciò non lo rende sbagliato. La Bibbia non dice di costruire sale o chiese per l’adorazione eppure si costruiscono. Apriamo ora una parentesi leggendo una scrittura interessante quella di Giobbe capitolo 1:4,5. Cosa significa tenere una festa nel proprio giorno? Potrebbe trattarsi di compleanno? Non è escluso del tutto, difatti alcune Bibbie come la New International Bible e la World English Bible traducono così al versetto 4:” I suoi figli sono andati e hanno tenuto una festa in casa di ognuno per il suo compleanno; e mandò a chiamare le loro tre sorelle per mangiare e bere con loro”.

Adesso citiamo l’ultimo punto dove si afferma che essa è un usanza pagana. Proibire una credenza o un comportamento sulla base che è un usanza pagana è una delle cose più irrazionali. I doni nuziali sono associati all’omicidio nella Bibbia. A Davide fu richiesto di portare 200 prepuzi di altrettanti Filistei uccisi come dote al re Saul (1 Samuele 18:27). Faraone uccise gli abitanti di Ghezer e diede la città come dono di nozze alla figlia, moglie di Salomone (1 Re 9:16). Quasi tutte le nostre abitudini hanno origini pagane, ad esempio la cravatta, usare del profumo, giochi con la pentolaccia, far volare aquiloni, consultare un calendario che porta nomi di divinità romane, usanze del matrimonio come la torta, le candele, l’anello nuziale ecc. se una consuetudine è pagana ma non intacca per cosi dire i principi biblici non c’è nessuna valida ragione per evitare tali usanze. Essendo quello del paganesimo un argomento illogico, alcuni assumono un atteggiamento contraddittorio sulle pratiche pagane, ammettendo a volte che il fatto che una pratica fosse pagana in passato non ha importanza oggi.

Per esempio, parlando della pentolaccia, consigliano di considerare come è visto questo gioco attualmente:

“La preoccupazione principale non è sapere cosa una pratica significasse centinaia di anni fa, ma come è vista oggi nella vostra zona. Comprensibilmente, le opinioni possono variare da un luogo all’altro. Pertanto, è saggio evitare di trasformare queste questioni in grandi questioni”. [Svegliatevi 22 Settembre 2003]

La preponderanza del paganesimo rende irrilevante il fatto che un “pagano” abbia festeggiato un compleanno o il motivo per il quale lo festeggiasse. Quello che conta, come ammettono gli stessi scrittori della rivista nel caso della pentolaccia, è come la festa di compleanno viene considerata oggi, e la gente non associa le feste di compleanno al paganesimo, all’idolatria o all’omicidio.

Paolo scrisse: “… dov’è lo spirito di Geova, li c’è libertà” (2 Corinti 3:17). Non critica i cristiani che celebrano un giorno particolare come giorno speciale, al contrario condanna coloro che sono pronti a giudicare altri in base a questo.

Romani14:5,6,10 “Un [uomo] giudica un giorno più di un altro; un altro giudica un giorno come tutti gli altri; ciascuno sia pienamente convinto nella sua propria mente. Colui che osserva il giorno lo osserva per Geova. E chi mangia, mangia per Geova, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia non mangia per Geova, eppure rende grazie a Dio. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? O anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;”

Atti 20:35 dice che “c’è più felicità nel dare che nel ricevere”, e i compleanni offrono l’opportunità di apprezzare la gioia del dare.

Colossesi 2:16 dalla Nuova Gerusalemme afferma: “Nessuno dunque vi condanni più in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni e a sabati”

Se Dio avesse voluto che ci astenessimo dal festeggiare i compleanni, è ragionevole concludere che l’avrebbe detto chiaramente. Con oltre 600 intricate e dettagliate regole della Legge Mosaica i compleanni sarebbero stati menzionati se fossero stati un’offesa a Dio, dato che erano una pratica comune nelle nazioni circostanti a quel tempo.

Possiamo fare ora un interessante riflessione per concludere. Se domani coloro che asseriscono che è sbagliato festeggiare compleanni decidessero di dichiarare tali feste accettabili pochi avrebbero da obiettare e questo ci fa comprendere qualcosa di estremamente interessante, l’enorme potere che alcuni capi possono avere sulla massa essendo in grado di convincerli a credere in qualsiasi cosa si dica o si scriva indipendentemente dal fatto che abbia poco o nessun sostegno biblico.

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