Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

titolatura_moneta_romanaI farisei generalmente contrari alla occupazione romana, salvo qualche eccezione mandarono dei loro fedeli sempre farisei per vedere se potevano prendere in trappola a Yahshua il nostro Maestro; gli fanno una domanda per metterlo alla prova,  mettendo in discussione la legittimità di pagare o meno il tributo a Roma, cosi facendo pensavano loro lo mettiamo in difficoltà.

Leggiamolo in  Marco 12:13-17 Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo con una domanda. Essi andarono da lui e gli dissero: «Maestro, noi sappiamo che tu sei sincero, e che non hai riguardi per nessuno, perché non badi all’apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È LECITO, O NO, PAGARE IL TRIBUTO A CESARE? DOBBIAMO DARLO O NON DARLO?» Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro, ché io lo veda». Essi glielo portarono ed egli disse loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» Essi gli dissero: «Di Cesare».  Allora Gesù disse loro: «Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Ed essi si meravigliarono di lui.

Yahshua ed suoi discepoli,  hanno pagato le tasse? La risposta è si,  leggiamolo in  Matteo 17:24-27 (C.E.I)   Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?». Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I RE DI QUESTA TERRA DA CHI RISCUOTONO LE TASSE E I TRIBUTI? DAI PROPRI FIGLI O DAGLI ALTRI?». Rispose: «Dagli estranei». E Gesù: «QUINDI I FIGLI SONO ESENTI. Ma perché non si scandalizzino, va’ al mare, getta l’amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te».

Yahshua ha pagato la tassa per il tempio non le tasse dello stato, infatti la versione della bibbia che abbiamo usato, cioè la C.E.I traduce correttamente mentre le altre versioni della bibbia tipo la Riveduta, traduce diversamente rileggiamo il verso 24 di Matteo 17 ed confrontiamolo con  la  C.E.I

(Riveduta) E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme? (C.E.I)   Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?».

Molti commentatori, sì antichi che moderni, hanno errato credendo che si trattasse qui di un’imposta civile. Questa tassa si vuole accuratamente distinguere dalla “moneta del tributo” “un denaro” di Giovanni 22:19, che era un tributo imposto dal governo romano. La moneta di cui qui si parla, cioè il didramma due dramme attiche = l’ebraico mezzo siclo, circa 2 lire, doveva pagarsi per il mantenimento e servizio del tempio, da ogni maschio da vent’anni in su; e l’origine di questa tassa è da rintracciarsi nell’Esodo 30:12-14, ove chiamasi “riscatto delle persone”. Secondo questo passo, sembra che fosse obbligo pagarla soltanto nelle occasioni, probabilmente assai rare, del censimento del popolo. Comunque, che tale fosse la volontà del divino legislatore, o che fosse necessaria per il mantenimento del tempio, certo è che, dopo la cattività babilonese, la tassa divenne annuale.

Infatti lo stesso l’apostolo Pietro colui che era con il Maestro Yahshua, lui stesso che aveva preso il pesce dal mare come gli aveva detto il Maestro per pagare le tasse, sicuramente era rimasto a bocca aperta dicendo come è possibile questo, poi non dobbiamo dimenticare che Pietro non andava per niente d’accordo con gli esattori delle tasse, ne con i governanti dopo l’esempio del suo maestro anche lui dice di rispettare i governi umani ed pagare le tasse ed agire bene cioè nella legalità leggiamolo in 1Pietro 2:13-17 Siate sottomessi, per amor del Signore, a ogni umana istituzione: al re, come al sovrano; ai governatori, come mandati da lui per punire i malfattori e per dare lode a quelli che fanno il bene. Perché questa è la volontà di Dio: che, facendo il bene, turiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti. Fate questo come uomini liberi, che non si servono della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servi di Dio. Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio. Onorate il re.

Infatti anche l’apostolo Paolo pienamente coerente con Pietro è con il maestro Yahshua, dice alla lettera ai Romani che si deve adempiere le leggi dello stato dove si trova ogni singolo credente leggiamolo in Romani 13:1-7 (Nuova Riveduta) Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono sono stabilite da Dio.  Perciò chi resiste all’autorità si oppone all’ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna;  infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l’autorità? Fa’ il bene e avrai la sua approvazione,  perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 

Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza. È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio.  Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l’imposta a chi è dovuta l’imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.

Proverbi 24:21-22 Figlio mio, temi il SIGNORE e il re, e non mischiarti con gli uomini turbolenti; la loro rovina sopraggiungerà improvvisa, e chi sa la triste fine dei loro anni?

Romani 12:2 Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Dunque dobbiamo stare sottomessi alle autorità, cioè rispettare le leggi umane per quando possibile che dipenda da noi, ed non vanno contro alla nostra fede in Yahweh e Yahshua, naturalmente se ci dicono di rinnegare Yahweh o Yahshua noi questo non lo possiamo accettare, con educazione e tranquillità  dobbiamo fare come gli  l’apostoli Pietro e Giovanni con il sinedrio il tribunale religioso di Gerusalemme, infatti loro dissero agli anziani del sinedrio:  “Giudicate voi se è giusto, davanti ad Elohim, ubbidire a voi anziché a Yahweh”

Leggiamolo in forma completa in  Atti 4:8-20 (Nuova Riveduta) Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, se oggi siamo esaminati a proposito di un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere com’è che quest’uomo è stato guarito, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che questo è stato fatto nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, che voi avete crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti; è per la sua virtù che quest’uomo compare guarito, in presenza vostra. Egli è “la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è divenuta la pietra angolare“. IN NESSUN ALTRO È LA SALVEZZA; PERCHÉ NON VI È SOTTO IL CIELO NESSUN ALTRO NOME CHE SIA STATO DATO AGLI UOMINI, PER MEZZO DEL QUALE NOI DOBBIAMO ESSERE SALVATI».

Essi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni, si meravigliavano, avendo capito che erano popolani senza istruzione; riconoscevano che erano stati con Gesù e, vedendo l’uomo che era stato guarito, lì presente con loro, non potevano dir niente in contrario. Ma, dopo aver ordinato loro di uscire dal sinedrio, si consultarono gli uni gli altri dicendo: «Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per mezzo di loro, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non possiamo negarlo. Ma, affinché ciò non si diffonda maggiormente tra il popolo, ordiniamo loro con minacce di non parlare più a nessuno nel nome di costui». E, avendoli chiamati, imposero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. Quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste e udite».

Vi rileggiamo le parole dell’apostolo Pietro: 1Pietro 2:16-17 Fate questo come uomini liberi, che non si servono della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servi di Dio.  Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio (Yahweh). Onorate il re.

Galati 5:13 Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni agli altri;

In conclusione per quando riguarda lo stato, secondo la nostra comprensione della libertà dataci da Yahshua il Messia.

  • Dobbiamo pagare le tasse che ci spettano avendo la possibilità di pagare, tale tasse.
  • Dobbiamo rispettare le leggi dello stato, non per paura, ma per la nostra coscienza ed la nostra comprensione tra il bene ed il male, noi rappresentiamo il bene e di conseguenza dobbiamo fare cioè che è bene come veri Discepoli di Yahshua.
  • Possiamo votare, un politico, un partito polito? ) SI LIBERO!!! in questo caso ogni discepolo decida da se stesso, non pecca se vota, e non pecca se non vota!)

Possiamo far parte dell’esercito, polizia? (SI!!! anche in questo caso ogni discepolo decida da se stesso)  Vi ricordiamo il centurione romano era soldato Yahshua non gli ha detto a lui, ne agli apostoli che un soldato non può essere discepolo. Cornelio era soldato Pietro non gli ha detto che per battezzarsi ed essere servo doveva lasciare l’esercito romano. Il carceriere (come la polizia penitenziaria d’oggi) Paolo non gli ha detto che doveva lasciare il suo posto di carceriere per essere discepolo di Yahshua; (Ripetiamo Anche in questi casi è una questione di coscienza), se uno dice io non voglio trovarmi di fronte a qualche situazione particolare e non vuole essere armato decide di lasciare il posto perfetto, se invece decide di farsi cambiare d’incarico pur rimanendo in quel posto, ma per esempio in un  ufficio perfetto… se invece decide di rimane nel posto cosi per come si trova perfetto..

1Corinzi 7:17  (Nuova Riveduta) Del resto, ciascuno continui a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, nella quale si trovava quando Dio lo chiamò. Così ordino in tutte le chiese. Torres Amat una versione cattolica della bibbia in spagnolo:

(TA in Spagnolo) Pero proceda cada cual conforme al don que Dios le ha repartido, y según el estado en que se hallaba cuando Dios le llamó a la fe; y así es como lo enseño en todas las iglesias. (TA in Italiano) Ma ognuno proceda secondo il dono che Dio gli ha affidato, ed secondo lo stato in cui si trovava quando Dio lo ha chiamato alla fede; ed è così che io insegno in tutte le chiese.

Qui vediamo che Paolo, insegnava cosi non dava ordini (tipo dovete fare cosi STOP) sembra logico che Paolo insegnasse questo cioè che tutto doveva essere secondo il dono di Yahweh,  se Yahweh vuole che cambiamo lavoro o condizione, se  c’è un problema tipo il lavoro che impedisce il nostro sviluppo spirituale chiediamo a Yahweh nel nome di suo figlio e lui provvederà!

 A voi la conclusione!

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