Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

Identificazione dei quattro cavalieri di Apocalisse capitolo 6.

Leggiamo:
1 Poi vidi quando l’Agnello aperse il primo dei sette sigilli, e udii uno dei quattro esseri viventi, che diceva come con voce di tuono: «Vieni e vedi». 2 E io vidi, ed ecco un cavallo bianco. E colui che lo cavalcava aveva un arco e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori come vincitore e per vincere. 3 Quando egli aperse il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». 4 Allora uscì fuori un altro cavallo rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra, affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. 5 Quando egli aperse il terzo sigillo udii il terzo essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». E io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6 E udii una voce in mezzo ai quattro esseri viventi che diceva: «Un chenice di frumento per un denaro e tre chenici d’orzo per un denaro, e non danneggiare né l’olio né il vino». 7 Quando egli aperse il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». 8 E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e dietro ad essa veniva l’Ades. E fu loro data potestà sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la morte e mediante le fiere della terra.(Nuova Diodati)
Versetto due mette in risalto un cavaliere con cavallo bianco e colui che sedeva sopra aveva un arco e gli fu data una corona ed esce come vincitore per vincere. Molti pensano che sia Cristo a motivo del colore del cavallo, per la sua corona e perché egli esce per vincere. Ma è da notare innanzitutto che Cristo o L’Agnello è colui che apre i sigilli pertanto vederlo subito in un’altra veste sembra improbabile. Da notare anche che gli altri tre cavalieri recano sciagure per cui anche il cavallo bianco è precursore di tale sventura. Inoltre la descrizione del cavallo bianco è comunemente usata nella Scrittura per identificare un conquistatore.
Osserviamo invece la descrizione del personaggio chiaramente identificato in Apocalisse 19: 11-16 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa del Dio onnipotente. Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori.
Possiamo affermare essere lo stesso personaggio di apocalisse capitolo 6? No. Questi è chiaramente Yahshua, senza alcun dubbio.
Il personaggio descritto in apocalisse 6 sul cavallo bianco ha un arco e una corona, in apocalisse 19 invece oltre a identificarlo chiaramente (testimone fedele e verace- vedi anche apocalisse 3:14) il suo nome è la Parola di Dio sul capo ha dei diademi e ha una lunga spada affilata, inoltre al suo seguito vi sono gli eserciti dei cieli. Yahshua infatti non appare all’inizio della futura tribolazione ma alla fine soltanto come ben sappiamo. Sarà la sua battaglia finale contro l’anticristo, e il falso profeta. Certamente il giudizio del mondo non avviene per mezzo di questi quattro cavalieri. La descrizione dell’intero capitolo 19 e l’inizio del 20 è più che chiara. Yahshua soltanto porterà la vera pace con l’inizio del millennio. Il cavallo bianco di apocalisse 6 a differenza di Yahshua, appare all’inizio della sventura predetta dagli altri cavalieri che seguono. Egli ha in mano un arco ma non si parla di frecce pertanto l’assenza d’esse indica che la sua ascesa sarà ottenuta senza spargimento di sangue (Daniele 11:10,21) Questo cavallo bianco può simboleggiare un periodo di pace fittizia senza precedenti
che avrà breve durata. Tutto il mondo lo seguirà nell’ossessione di ottenere tale pace. Essa verrà proclamata dall’anticristo colui che cavalca il cavallo bianco di apocalisse 6. Come può una persona conquistare senza usare la forza letale, quando questo è stato il metodo esclusivo di scelta dei conquistatori nel corso della storia? Questa apparente contraddizione è stata spesso rettificata visualizzando l’Anticristo come un grande diplomatico che utilizzerà la diplomazia per portare pace in un mondo disposto ad un’era di governo globale. Ma questa può essere una visione realistica? Apocalisse 13: 7 ci dice che “è stato dato il potere di governare ogni tribù, popolo e lingua e nazione.”
La cosiddetta corona che gli fu data (serto di alloro che si poneva sul capo dei vincitori) dimostra che saranno gli abitanti della terra a renderlo re, incuranti del prezzo da pagare per la loro scelta, poiché conquisterà il mondo con la promessa di pace. Nel greco di questo versetto “corona” è la traduzione di stefanos. Invece, in Ap 19:12, di Yahshùa viene detto che sul suo capo “vi erano molti diademi”. Diademi traduce il greco diademata che indica la fascia o il filetto indossato intorno alla testa come segno di regalità. In questo caso i diademi indicano la regalità di Yahshùa. Il diadema in Ap 12:3 è su ogni testa del diabolico dragone simboleggiando la sua autorità demoniaca. Diversamente è stefanos che indica normalmente la corona della vittoria o la ghirlanda che era data come premio ai vincitori nei giochi. Dei fedeli che conseguono la vittoria finale è detto che riceveranno una corona (stefanos) (1Cor 9:25). La corona era composta o di foglie letterali o di metalli preziosi forgiati per assomigliare a fogliame e indossata come un simbolo d’onore, di una vittoria, o come segno distintivo di un alto ufficio. I generali romani la indossavano quando ritornavano vincitori dalle campagne militari. Ecco alcune rappresentazioni di queste corone date. Non dimentichiamo che il più grande inganno di Satana è proprio presentarsi come il messia (cavallo bianco, corona). Molti lo acclameranno come tale e saranno ingannati (Matteo 24:24).

Invitiamo a considerare anche Zaccaria capitolo 6 dal versetto 1 a 8. I cavalli menzionati, simili a quelli di Apocalisse, che causarono la persecuzione e la dispersione del popolo Israelita. Quelli dell’apocalisse causeranno la persecuzione e la sconfitta dei santi della chiesa (Apocalisse 11:7 e 13:7). Infine “ed egli uscì fuori come vincitore e per vincere” un’altra traduzione dice: ed egli passò da una vittoria all’altra, sempre vincitore. (TILC) Quello che ha portato fuori strada è proprio questa ultima caratteristica – gli fu dato di vincere –. Ma leggiamo attentamente Da 7:19-22 “Daniele 7:19 Allora volli conoscere la verità intorno alla quarta bestia che era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva denti di ferro e unghie di bronzo, che divorava, sbranava e calpestava il resto con le zampe. Daniele 7:20 Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo, del corno che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre; quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti, e appariva maggiore delle altre corna. Daniele 7:21 Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento, Daniele 7:22 finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno”. La quarta bestia vista da Daniele aveva delle caratteristiche assolutamente speciali, che la distinguevano da tutte le altre. Essa era caratterizzata da dieci corna, ma ad un certo punto, un corno sopravanza sugli altri. Tale corno è descritto come un personaggio che “proferisce parole arroganti” e che addirittura farà guerra ai santi e li vincerà. Perché accadrà questo? Perché il Signore lo permetterà. Ma questo non accadrà per sempre, perché giungerà il tempo in cui “il potere di giudicare fu dato si santi”.
Anche a questo cavaliere “fu dato di vincere”, cioè fu permesso di riportare delle vittorie. Ma dal contesto, è chiaro che questo cavaliere, come gli altri, ha una connotazione negativa. Ma è il Signore a permettere l’uscita di questi “cavalieri”. Non dobbiamo mai dimenticarci che la vera vittoria appartiene a coloro che si sono affidati al Signore Yahshua.
Identificato il cavaliere sul cavallo bianco, ora vediamo il susseguirsi delle fasi dell’anticristo attraverso i successivi cavalieri.
Versetto 4 Allora uscì fuori un altro cavallo rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra, affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Il cavallo color fuoco senz’altro è simbolo di guerra (Matteo 24:7). Essa sarà scatenata a livello mondiale. Gli uomini si uccideranno gli uni gli altri, nel senso che la violenza sarà all’ordine del giorno. La spada è simbolo di omicidio e di rivolta, nonché di morte. (Daniele 8:24)
Versetto 5 e 6 Quando egli aperse il terzo sigillo udii il terzo essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». E io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6 E udii una voce in mezzo ai quattro esseri viventi che diceva: «Un chenice di frumento per un denaro e tre chenici d’orzo per un denaro, e non danneggiare né l’olio né il vino». Il cavallo nero è simbolo di carestia, la guerra provocherà l’esaurimento delle scorte e genererà una carestia globale. La bilancia il comune strumento di misurazione del peso indica che la scarsità del cibo porterà al suo razionamento. Un chenice di frumento per un denaro e tre chenici d’orzo per un denaro. Un denaro la paga di un giorno di lavoro basterà a malapena per procurare il pane quotidiano. L’orzo inoltre è un cereale con meno valore nutritivo rispetto al frumento. Questi beni scarseggeranno. Non danneggiare né l’olio né il vino, a quanto pare questi non saranno danneggiati dalla carestia poiché considerati beni di prima necessità (l’olio serviva anche per fare il pane e il vino considerato necessario per cucinare per purificare acqua e disinfettare ferite). Essi diventeranno beni di lusso da amministrare con parsimonia.
Versetti 7 e 8 Quando egli aperse il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e dietro ad essa veniva l’Ades. E fu loro data potestà sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la morte e mediante le fiere della terra. Dal corrispondente termine greco “clorofilla” questo colore richiama il pallore verdognolo del cadavere in decomposizione. Dio concede a questo cavaliere di togliere la vita al 25% (quarta parte della terra) della popolazione mondiale. L’ades non è altro che il soggiorno dei morti quale degno compagno della morte.
Paragoniamo infine l’uscita dei quattro cavalieri di apocalisse a Matteo 24:4-14 e poi 21-28 in questo capitolo sono chiaramente evidenti i particolari che troviamo anche nei quattro cavalieri, e ripetiamo sappiamo bene che Yahshua appare solo alla fine di tutto questo o della grande tribolazione.
La bibbia dunque ci dà la chiara prova che questi quattro cavalieri rappresentano lo spirito e la potenza dell’anticristo, prima del ritorno di Yahshua.

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