Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

abuso-sessuale_pedofilia_minori-1200x661Questo è sicuramente un tasto molto dolente nella società d’oggi. I membri di molte religioni sono spesso accusati di  molestie verso minori, e devono versare ingenti somme di denaro per risarcire chi ne è caduto vittima. Alcuni cercano di creare la religione perfetta, pensando che tra di loro non accadano mai cose cosi gravose, ma come abbiamo affermato in un altro studio non esiste la religione perfetta o l’unica vera altrimenti non avrebbe senso quello che Yahshua insegnò con la sua parabola del grano e delle zizzanie. La pretesa di avere un campo di solo grano è assurda e antiscritturale. Detto questo siamo pronti a spigare quale posizione assumono i discepoli di Yahshua verso pratiche immorali degradanti come la pedofilia.

Ma cos’è la pedofilia?

La parola pedofilia, è un termine derivante dal tema greco παις, παιδός (bambino) e φιλία (amicizia, affetto), indica la passione erotica nei confronti di bambini e neonati. Per individui adolescenti si parla invece di pederastia. In ambito psichiatrico la pedofilia è catalogata nel gruppo delle parafilie, ovvero tra i disturbi del desiderio sessuale, e consiste nella preferenza erotica da parte di un soggetto giunto alla maturità genitale per soggetti che invece non lo sono ancora, cioè in età pre-puberale. Il limite di riferimento di età varia da persona a persona (poiché ogni individuo raggiunge la maturità sessuale in tempi diversi), ma oscilla generalmente tra gli 11 e 13 anni. Nell’accezione comune, al di fuori dall’ambito psichiatrico, talvolta il termine pedofilia si discosta dal significato letterale e viene utilizzato per indicare quegli individui che commettono violenza attraverso la sessualità su di un bambino, o che commettono reati legati alla pedopornografia. Questo uso del termine è inesatto e può generare confusione. La psichiatria e la criminologia distinguono i pedofili dai child molester (molestatori o persone che abusano di bambini)  le due categorie non sono sempre coincidenti. La pedofilia è una preferenza sessuale dell’individuo o un disturbo psichico. La pedofilia definisce l’orientamento della libido del soggetto, non un comportamento oggettivo. Vi sono soggetti pedofili che non attuano condotte illecite, come si hanno casi di abusi su bambini compiuti da individui non affetti da pedofilia. Ma a noi interessa il pensiero di Yahweh e della sua parola su questo soggetto così gravoso. Chiariamo  subito che tra di noi non è ammesso nessun pedofilo, se dovesse accadere qualcosa del genere siamo pronti a denunciare chiunque alle autorità costituite affinchè si prendano i provvedimenti necessari. Non tolleriamo casi del genere per nessun motivo. 

Alcune confessioni religiose spesso non prendono nessun tipo di provvedimento, perché spesso, nella maggioranza dei casi il pedofilo agisce in segreto solo con la sua vittima minorile. Per cui citano la scrittura di Deuteronomio 19:15 che dice: “Un solo testimonio non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia commesso, il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o di tre testimoni.” In questo cosa come può difendersi una bambina o un bambino cui si pensa sia bugiardo?

Noi tiriamo in ballo un’altra scrittura sempre dallo stesso libro, Deuteronomio 22: 25-27 “Ma se l’uomo trova una fanciulla fidanzata, in campagna, le fa violenza e si corica con lei, allora morirà solamente l’uomo che si è coricato con lei;  ma non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c’è alcun peccato che merita la morte, perché questo caso è come quando un uomo si leva contro il suo prossimo e l’uccide; egli infatti l’ha trovata in campagna; la fanciulla fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno che la potesse salvare.”

Ora riflettiamo dove poteva trovare dei testimoni quella donna per lo più adulta in piena campagna dove gridando nessuno la poteva neppure sentire? Eppure la scrittura dice morirà solamente l’uomo, quindi giudicato colpevole senza testimoni. Perché dunque si dovrebbe aver bisogno di due, tre testimoni per rendere veritiera la parola di un minore al fine di stabilire se è stato commesso un peccato gravissimo come la pedofilia?

Qual’è dunque il pensiero di Yahweh in merito a chi obbliga un minore a prostituirsi contro la sua volontà? Levitico 19:29 dice “Non profanare tua figlia facendone una prostituta, affinché il paese non commetta prostituzione e il paese non si riempia di dissolutezza”. Indurre una ragazza israelita a prostituirsi era una profanazione, un attentato verso Dio. Levitico 21:9 dice che la punizione per la prostituzione della figlia di un sacerdote era “essere bruciati col fuoco”. Obbligare una bambina/o  a prostituirsi era qualcosa che andava “oltre l´immaginazione” di una nazione santa come quella di Israele. Non esisteva una legge in tal senso perché non era assolutamente necessaria. Obbligare una bambina o un bambino a prostituirsi, violentandolo, costituiva un “vergognosa follia” per la quale non era necessario scrivere nessuna legge. Il capitolo 18 di Levitico, pur non menzionando tutte le possibilità esistenti, rendeva molto chiaro il pensiero di Dio sull´argomento. Se un padre obbligava una bimba a prostituirsi, ERA LUI a dover essere bruciato con il fuoco. Doveva essere cancellato per sempre dalla nazione di Israele. Quando si costringe una donna ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà si parla di stupro e di tortura, ci chiediamo come deve essere considerato il caso in cui si costringe un minore, bambina o bambino che sia, non formato per avere rapporti sessuali ad avere rapporti contro la sua volontà? Questo non è solo tortura o stupro ma un atto violento e abominevole commesso contro un innocente senza difesa alcuna. Questa è anche tortura psicologica, qualcosa che la piccola vittima non dimenticherà mai.

Il reato di pedofilia viola in maniera estremamente GRAVE  la Legge di Yahweh di amare il prossimo come se stessi. (Gc 2:8). Tenendo conto di quanto detto finora, come si reagisce a questa violazione estrema?

Ogni caso va sempre denunciato alle autorità competenti chiunque ne fosse a conoscenza e non denuncia rischia di divenire complice di un reato gravissimo. Se qualcuno dopo aver ricevuto il favore di Dio e divenuto discepolo di suo figlio stupra una bambina o bambino e persiste nel peccare volontariamente, divenendo un predatore e senza sincero pentimento, vi sono serie possibilità che il suo peccato divenga imperdonabile. (Ebrei 10:26,27)

Vuol dire questo che il pedofilo non verrà mai perdonato da Dio? Non sta a noi dirlo. Diciamo solo che il perdono di Dio é una cosa che riguarda il pedofilo e Dio, non altri. Nessuno tranne Dio e lui stesso può sapere se sarà perdonato o se non lo sarà.

Nessun bambino, bambina, ragazzo o ragazza che ha subito la violenza é considerato come se si fosse prostituito. Agli occhi di Dio resta santo esattamente come qualsiasi altro bambina o ragazza, o bambino o ragazzo. Agli occhi di tutti noi sono ancora di piú “santi ed amati”.

Concludiamo con due scritture  1 Corinti 6:9,10 “O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

Apocalisse 22:14,15 “Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.

Sia dalle parole di Paolo ai Corinti che in futuro sotto il regno di Yahshua come dice Apocalisse, si comprende che non vi sarà nessun ingiusto o persona che abbia praticato cose vili come quelle menzionate in queste scritture, quanto più non sarà ammesso chi oggi commette un peccato cosi grave come la pedofilia.

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