Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

217360_190444034333589_190072927704033_512719_8287743_nConsideriamo un brano molto conosciuto, Efesini 2:8-10, conosciuto perché dichiara chiaramente che la salvezza è per fede e non per opere. Con l’aiuto dello Spirito Santo, vogliamo riconoscere meglio le ricchezze delle verità che Dio ci rivela in questo brano.

Preghiamo che questo vi aiuterà a riconoscere ancora di più la grandezza del fatto che siamo salvati per grazia per mezzo della fede. Comprendere meglio questa meravigliosa verità ci aiuterà ad abbondare di più nel ringraziamento, ad essere più umili e a dare tutta la gloria a Dio, sapendo che non abbiamo meritato, in alcun modo, il dono della nostra salvezza.

Leggo ora Efesini 2:8-10 e poi consideriamo i vv.8,9 verità per verità:

“8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efesini 2:8-10 LND)

Qui Paolo dichiara categoricamente che siamo salvati per grazia. Questo non è un nuovo argomento, piuttosto Paolo sta riassumendo in poche parole la verità che ha insegnato in modo più dettagliato finora. Guidato da Dio, in Efesini 1 e all’inizio di Efesini 2, Paolo ci aveva spiegato più in dettaglio che la nostra salvezza è un’opera di Dio che ha avuto inizio nel Suo proposito nell’eternità passata. In Efesini 1 abbiamo imparato che Dio ci ha predestinati, ci ha eletti, ci ha chiamati, ci ha perdonati in Cristo, ci ha sigillati con lo Spirito Santo. All’ inizio di Efesini 2 abbiamo imparato che Dio ci ha vivificati quand’eravamo morti nei nostri peccati. Efesini 2 ci dichiara perfino che Dio ci ha fatto sedere nei luoghi celesti in Cristo.

Tutto questo rappresenta l’opera e la scelta di Dio, fatta in base alla Sua sovrana volontà. Tutto questo fa parte della nostra salvezza ed è stato fatto interamente per grazia.

Quindi, quando in questo brano leggiamo che siamo stati salvati per grazia, è una riassunto di quello che è stato detto più in dettaglio finora in questa stessa epistola.

Tenendo tutto questo in mente, consideriamo più a fondo le verità che Dio ci dà in questi versetti, iniziando col v. 8. Dio volendo, vedremo il v.10 nel prossimo sermone.

Salvati per grazia

Leggo il v. 8:

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,” (Efesini 2:8 LND)

La prima frase qua è una dichiarazione di immensa ed eterna importanza per ogni vero credente:

8 Voi infatti siete stati salvati per grazia,

Voi siete stati salvati. Notate che il verbo è nella forma passiva, anziché attiva. Quando c’è un verbo in forma attiva, il soggetto, in questo caso “voi”, compie l’azione. Al contrario, quando, come in questa circostanza, il verbo è al passivo, il soggetto riceve l’azione, non la compie. Voi siete stati salvati!

Per esempio, nella frase “Giorgio ha mangiato la mela”, il soggetto, “Giorgio”, compie l’azione perché il verbo è attivo. Invece, nella frase “la mela è stata mangiata da Giorgio”, il soggetto è “la mela” e non ha compiuto l’azione, piuttosto l’azione è stata compiuta totalmente da un altro, in questo caso “Giorgio”, mentre il soggetto ha subito l’azione.

Perciò, nel nostro versetto, “voi siete stati salvati” è una chiara dichiarazione che la salvezza è stata compiuta da qualcun altro, non da noi.

Noi siamo stati salvati: la salvezza è stata l’opera di Dio in noi, Egli ci ha salvato, non è stata una nostra opera. Noi abbiamo ricevuto la salvezza compiuta da Dio.

Siamo stati salvati. Pensate alla profondità della salvezza.

La salvezza è sempre salvezza DA qualcosa A qualcosa. La salvezza è la salvezza dai nostri peccati e, perciò, la salvezza dall’ira di Dio, la salvezza dalla condanna eterna; ed è la salvezza alla giustificazione in Yahshua, alla comunione eterna con Dio stesso, dalla morte alla vita, dall’inimicizia con Dio alla pace con Dio. La salvezza è dalla distruzione eterna alla benedizione eterna.

In altre epistole del Nuovo Testamento si parla della salvezza in termini futuri. In questa epistola l’autore parla della salvezza come atto compiuto. In realtà, entrambi i modi di parlare della salvezza sono corretti. Come fatto, la salvezza è già una realtà. Se tu sei salvato, tu sei già in Yahshua, sei già giustificato, non c’è più condanna per te, hai già pace con Dio. Sei già passato dalla morte alla vita. Sei già stato rigenerato e ora la tua vita è nascosta in Yahshua.

Allo stesso tempo ci sono anche degli aspetti per i quali la salvezza è ancora futura. Siamo già figli di Dio, ma ciò non è ancora stato manifestato al mondo. Non siamo ancora stati glorificati con Yahshua, il che succederà quando Egli ritornerà in gloria. Abbiamo ancora il combattimento contro la carne che non avremo più una volta che Cristo ritornerà.

Perciò, la salvezza è già una realtà, anche se ci sono alcuni aspetti della salvezza che sono ancora futuri. Perciò Paolo, scrivendo ai credenti, dichiara voi siete stati salvati. Anche noi siamo stati salvati.

Per grazia

Alla fine di questa prima frase troviamo una delle parole più meravigliose che siano presenti in tutta la Bibbia e in tutto l’universo.

“Voi infatti siete stati salvati per grazia,…” (Efesini 2:8 LND)

Siamo stati salvati per grazia. Grazia, la parola che consola il cuore afflitto, la parola che innalza colui che è abbattuto. La grazia dà vita ai morti, dà una viva speranza a quelli che ne erano senza.

La parola grazia vuol dire il favore da parte di Dio, assolutamente non meritato e non dovuto ad alcun fattore presente in colui che riceve la grazia.

Perciò è per grazia che Dio dona buone cose a persone che assolutamente non meritano quei doni. Se un dono fosse basato su qualche merito attuale o futuro di una certa persona, non sarebbe più per grazia. Il significato stesso della parola grazia vuol dire che non è meritata.

Alcuni credono che la predestinazione fosse basata sul fatto che, nel passato, Dio avesse guardato nel futuro per vedere chi avrebbe creduto e, vedendo ciò, predestinava di salvare quelle persone. Tale modo di credere non era preso dalla Bibbia, bensì da una logica umana che cercava di lasciare all’uomo la decisione della propria salvezza. Però, come abbiamo visto chiaramente e ripetutamente in Efesini al capitolo uno, la decisione di Dio di salvare certe persone era una decisione che Egli ha preso dentro di Sé, che non dipendeva in alcun modo da alcun fattore esterno a Dio. Non dipendeva da quello che la persona avrebbe fatto

Infatti, se la scelta di Dio di salvare dipendesse in alcuna parte da quello che la persona avrebbe fatto nel futuro, la salvezza non sarebbe più per grazia. Ma la salvezza è per grazia e quindi non dipende in alcun modo da quello che farebbe la persona.

O meravigliosa grazia! La grazia ci fa ricevere il bene da Dio quando noi meritiamo il male. La grazia ci fa ricevere misericordia anziché la condanna che meritiamo. La grazia ci fa avere pace con Dio anziché l’inimicizia. La grazia ci dà libero accesso al trono della grazia, anziché essere respinti eternamente dalla Sua presenza come meritiamo.

La grazia ci fa avere la promessa che Dio non ci lascerà e non ci abbandonerà, quando invece meriteremmo di essere abbandonati.

La grazia ci fa avere la promessa che Dio non permetterà che siamo mai tentati o provati oltre le nostre forze, nonostante che meriteremmo di essere provati con pesi insopportabili per tutta l’eternità.

La grazia ci fa conoscere l’amore di Dio anziché l’ira di Dio che meritiamo. La grazia ci fa avere la pace che supera la comprensione anziché il terrore del giudizio. La grazia ci fa ricevere il bene quando meritiamo solo il male.

Quanto è meraviglioso il dono della grazia. Ogni bene che riceviamo da Dio è un frutto della Sua grazia. Ogni bene in noi è un risultato della grazia di Dio. Siamo stati salvati per grazia. Quanto è preziosa la grazia di Dio verso di noi.

Mediante la fede

Siamo stati salvati per grazia e questa salvezza ci è stata data mediante la fede in Gesù Cristo. Leggo ancora il v.8:

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,” (Efesini 2:8 LND)

Siamo stati salvati per grazia, mediante la fede in Yahshua. Anche se questo versetto non dice “fede in Yahshua”, ciò è chiaramente inteso perché Paolo aveva già parlato della loro fede in Yahshua in Efesini 1:15. Ve lo leggo:

“Perciò anch’io, avendo udito della vostra fede nel Signore Yahashua e del vostro amore verso tutti i santi,” (Efesini 1:15 LND)

Infatti, ripetutamente nella Bibbia troviamo che la fede è la fede in Yahashua. Leggo un esempio di questo in Giovanni 3:

“14…bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna. 16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:14-16 LND)

La salvezza arriva mediante la fede in Yahshua. Ma che cos’è la fede? Avere fede in qualcuno o in qualcosa vuol dire porre la nostra confidenza, la nostra speranza in quella persona o cosa per la nostra salvezza. La fede è ciò su cui basiamo la nostra salvezza.

Troviamo un esempio di fede in Matteo 7:21-23. È Yahshua che parla e notate in che cosa queste persone con le quali discute basavano la loro salvezza. Leggo questo brano:

“21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?” 23 E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”.” (Matteo 7:21-23 LND)

Queste persone si presentano a Gesù Cristo nel giorno del giudizio e parlano di tutto quello che avevano fatto nel nome di Yahshua. In altre parole, avevano fiducia che sarebbero stati salvati in base a quello che avevano fatto loro. Certamente credevano nella persona di Yahshua, lo chiamano “Signore, Signore”, ma la loro fede per quanto riguarda la loro salvezza era in quanto loro avevano fatto nel nome di Yahshua. In altre parole, la loro fede era nelle loro opere ed è per questo che essi vengono condannati.

Oggi, tante persone credono che saranno salvate perché sono state religiose o perché non hanno fatto tanto male o perché cercano di fare il loro meglio. Ma, in tutti questi casi, hanno fede in loro stessi o nella loro religione.

L’unica fede mediante la quale si arriva alla salvezza è la fede in Yahshua, fede nel fatto che il tuo peccato è così grave agli occhi di un Dio santo che merita la condanna eterna e che solamente la morte di Yahshua al tuo posto può liberarti da quella condanna. La fede in Yahshua è la fede che Yahshua è il sovrano Signore dei signori, il Re dei re, l’unico Salvatore.

La fede che salva è la fede che Yahshua può salvare e che Yahshua vuole salvare chiunque si rivolge a Lui di cuore. La fede in Yahshua che salva è la fede in Yahshua solo, non in Yahshua più altre cose. La fede che salva è una fede vivente e, perciò, è una fede che produce frutto.

Pertanto, se noi siamo salvati, siamo salvati per grazia, mediante la fede in Yahshua

Ciò non viene da voi

Il versetto continua. Leggiamolo ancora:

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,” (Efesini 2:8 LND)

Notate la frase “e ciò non viene da voi,”

È giusto porre la domanda: a che cosa si riferisce questo “ciò”? Si riferisce alla fede, alla grazia o alla salvezza? Non avrebbe senso di dire che la salvezza non viene da voi perché è ovvio. Similmente, la grazia non può venire da noi, perché altrimenti non sarebbe grazia. Invece, potremmo immaginare, secondo i nostri ragionamenti, che la fede avesse origine in noi. Perciò, qua Dio ci fa capire, come altrove, che in realtà non viene da noi, ma è il dono di Dio stesso.

Chi studia il greco sa che la parola greca qui tradotta come “ciò” è un pronome neutro, mentre la parola “fede” è al femminile. Però, anche la parola tradotta come “grazia” è al femminile e la parola “salvezza” usata come nome è anch’essa al femminile. Visto che “ciò” deve riferirsi ad uno di questi tre (o a tutti e tre) e che non serve dire che la grazia non viene da voi, come non serve dire che la salvezza non viene da voi, è chiaro che è la fede che non viene da voi.

Ogni aspetto della nostra salvezza è da Dio, compreso perfino la nostra fede, che non viene da noi ma ha piuttosto origine in Dio. La fede che salva non è una decisione intellettuale che l’uomo prende. È un’opera divina nel cuore. L’uomo naturale non ha in sé la capacità di credere in Yahshua come Salvatore perché è morto nei suoi peccati.

Ricordate le parole di Yahshua in Giovanni 6:44, tenendo in mente che il venire a Gesù è una descrizione della fede:

“Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:44 LND)

L’uomo non può credere in Gesù senza un’opera di Dio che lo attira. Gesù ripete questa verità in Giovanni 6:65:

“Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio.” (Giovanni 6:65 LND)

Occorre un’opera divina prima che uno possa credere. Infatti, la nostra fede in Yahshua è un dono di grazia, come leggiamo in Filippesi 1:29:

“Poiché a voi è stata data la grazia per amore di Cristo, non solo di credere in lui, ma anche di soffrire per lui,” (Filippesi 1:29 LND)

Quindi la salvezza è per grazia, mediante la fede, e la fede stessa è un dono di Dio e quindi non viene da noi.

Il fatto che la fede non origina in noi non vuol dire che non dobbiamo credere. Non c’è salvezza senza la fede in Yahshua. Questo brano non parla della necessità di credere, descrive piuttosto da dove viene la fede quando crediamo.

Quando poi consideriamo la fede per mezzo della quale siamo salvati, ricordate che Dio giustifica l’uomo, non sul merito della sua fede, ma sui meriti di Colui in cui l’uomo ha fede, ovvero sui meriti di Yahshua. Siamo salvati per fede in Yahshua.

Il dono di Dio

Leggiamo ora il v.8 e consideriamo l’ultima frase:

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,” (Efesini 2:8 LND)

La fede “è il dono di Dio” Questa è una semplice frase che contiene una verità infinita. Pensate: il sovrano Signore di tutto l’universo, il santissimo Dio, ha scelto di donare la fede e, tramite essa, la vita eterna a uomini peccatori, nemici suoi. È un dono e quindi non viene da noi. Infatti, il senso stesso di “dono” è qualcosa che non viene dalla persona che riceve il dono. Viene da chi lo dà.

Un dono è qualcosa di valore e, in questo caso, non esiste nulla di paragonabile al dono della salvezza perché la salvezza ha un valore infinito ed eterno che non potremmo mai pagare. La salvezza per grazia mediante la fede è il dono di Dio!

Questo dono grande e immenso è un atto di divino amore, il più grande amore possibile. Infatti, l’amore di Dio per noi in Yahshua è così grande che dobbiamo pregare di poter conoscere di più la larghezza, la lunghezza,l’altezza e la profondità di questo amore che sorpassa la conoscenza.

Prego che Dio ci dia di comprendere sempre di più riguardo alla grandezza del dono che Dio ci ha fatto, affinché i nostri cuori possano essere pienamente soddisfatti in Yahshua e possiamo abbondare in ringraziamento per questo dono ineffabile ed eterno.

Non per opere, per non gloriarsi

Anche se è già chiaro, Paolo continua per rendere ancora più chiaro che la salvezza è da Dio. Leggiamo assieme i vv.8,9:

“8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori.” (Efesini 2:8-9 LND)

Grammaticalmente, la frase “non per opere” è parallela alla frase “voi siete stati salvati per grazia.” Perciò essa rappresenta una dichiarazione che non siete stati salvati per opere.

Quando la Bibbia parla di opere, parla di opere di ubbidienza alla legge di Dio, quelle cose buone e giuste che dovremmo fare. Il fatto è che nessuno fa abbastanza buone opere per essere salvato. In Galati 2:15,16 leggiamo:

“15 Noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili, 16 sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge.” (Galati 2:15-16 LND)

E poi in Galati 3:10,11 leggiamo:

“10 Ora tutti coloro che si fondano sulle opere della legge sono sotto la maledizione, perché sta scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle”. 11 Poiché è manifesto che nessuno è giustificato mediante la legge davanti a Dio, perché: “Il giusto vivrà per la fede”.” (Galati 3:10-11 LND)

L’unico modo di arrivare alla salvezza per mezzo delle opere sarebbe di non peccare mai e di fare solo il bene tutti i giorni, il che costituisce il senso di perseverare in tutte le cose scritto nel libro della legge per praticarle. Però sappiamo per esperienza e dalla Parola di Dio che tutti pecchiamo, tutti manchiamo e che nessuno è mai riuscito a perseverare nell’ubbidienza ad ogni punto della legge di Dio. Nessuno, tranne Yahshua! Perciò, visto che chiunque non riesce ad ubbidire perfettamente in tutto è maledetto e nessuno sarà salvato per mezzo delle opere.

Le opere non c’entrano con l’ ottenere la salvezza, c’entrano con la vita cristiana dopo la salvezza, come vedremo quando arriviamo al v.10.

Affinché nessuno si glori

Il versetto 8 continua, e spiega il motivo per cui la salvezza è tutta un’opera di Dio. Esso dichiara:

perché nessuno si glori.

Tutta la gloria, per tutta l’eternità, va a Dio. Quello che Dio fa, lo fa per glorificare se stesso e per essere glorificato. Dio ha salvato uomini che erano incapaci di salvare loro stessi e ha fatto tutto Lui affinché nessuno si glori se non in Dio. Siamo stati salvati per pura grazia: non avevamo alcun merito nostro e ciò non è dipeso da alcun bene in noi perché non c’era alcun bene in noi. Yahshua è la nostra salvezza, la nostra giustizia, la nostra redenzione. Perciò non abbiamo nulla di cui gloriarci in noi stessi; possiamo gloriarci solamente nel Signore, come leggiamo in 1Corinzi 1:30,31:

“30 Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, 31 affinché, come sta scritto: “Chi si gloria, si glori nel Signore”” (1Corinzi 1:30-31 LND)

Sì, grazie a Dio che ora siamo in Cristo Gesù! Ora siamo salvati per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. Egli è la nostra giustizia, la nostra redenzione, la nostra santificazione! Gloriamoci nel Signore!

Conclusione

Fermiamoci qua per meditare sulle profonde e meravigliose verità che Dio ci ha rivelato in questi due versetti. Qua, come in tutto quello che abbiamo possiamo leggere in Efesini 1 e 2, Dio ci sta rivelando aspetti della nostra salvezza che non potremmo mai arrivare a concepire da soli con i nostri ragionamenti umani. Infatti, se consideriamo la salvezza dal punto di vista umano, cioè solo in base a quel che possiamo capire con i nostri ragionamenti e da quello che abbiamo percepito con i nostri sensi, non arriveremmo mai a sapere che la nostra fede veniva da Dio. Per conto nostro, non sapremo mai che Dio ci aveva predestinati prima della fondazione del mondo a essere adottati con i figli Suoi. Non sapremmo che eravamo morti nei nostri peccati e che Dio ci aveva vivificato in Yahshua. Non sapremmo che siamo in Yahshua. Tutte queste realtà meravigliose possiamo saperle solamente tramite la rivelazione di Dio. Ed è per questo che spesso è difficile per noi il comprendere e l’afferrare queste verità, proprio perché sono realtà divine che l’uomo naturale non può conoscere in quanto sono pazzia per lui.

Però ora, avendo lo Spirito Santo e la rivelazione della Parola di Dio, possiamo conoscere e gioire in queste meravigliose verità.

Quindi, concludiamo con alcune parole a noi che siamo stati salvati e poi a voi che non avete la salvezza.

A voi che siete stati salvati dico che siete stati salvati dalla morte eterna, salvati dalla seconda morte, salvati dalla separazione eterna da Dio. Siete stati salvati per grazia, cioè in virtù di quel favore di Dio infinito ed eterno che non meritavamo affatto. Addirittura, meritavamo solamente la condanna eterna e il male da Dio e, per merito nostro, ancora meriteremmo solo il male da Dio. Però, quando Dio salva una persona, copre quella persona con la giustizia di Yahshua e non guarda più a quello che merita quella persona. Piuttosto, guarda quella persona in base ai meriti di Yahshua e riversa la Sua grazia su quella persona proprio per i meriti di Yahshua.

Quindi siete stati salvati per grazia, per quel dono ineffabile che vale più della vita stessa.

Questa salvezza per grazia ci è arrivata mediante la fede in Yahshua che, a sua volta,è stata un dono di Dio. Fede in Yahahua vuol dire che Dio ci ha fatto capire che eravamo sotto condanna, che eravamo senza speranza e che era impossibile per noi ottenere mai e poi mai la salvezza con le nostre buone opere. Dio ci ha fatto capire che ci aspettava solamente il giudizio con la condanna eterna come esito. Ma, avendoci fatto riconoscere tutto quello, Dio ci ha aperto gli occhi per vedere in Yahshua Mashiach il Salvatore, Colui che salva dall’ira di Dio, Colui che paga la condanna eterna, Colui per mezzo del quale possiamo essere riconciliati con Dio. Dio ci ha donato la fede in Yahshua.

La nostra salvezza non è in alcun modo basata sulle nostre opere, ma è tutta un’opera di Dio. Questo affinché chi viene salvato non si glori in se stesso. Allora, gloriamoci nel Signore. Viviamo nella gloria di Dio, perché Dio, per grazia, ci ha salvati per la Sua gloria!

E a voi che non avete la salvezza, vi invitiamo a riconoscere che, più di qualsiasi cosa, avete bisogno della salvezza ma che, però, è impossibile arrivare alla salvezza con il vostro impegno e i vostri sforzi. Dio è troppo santo e, come tutti gli uomini, siete peccatori e vostri peccati vi rendono colpevoli davanti a Dio, in attesa della condanna eterna.

Perciò, riconoscete che la salvezza, che non potete mai ottenere per merito vostro, è disponibile come dono di Dio per chiunque si ravvede e pone la sua fede in Yahshua. Allora, vi esorto, nel nome di Yahshua Mashiach , ad essere riconciliati con Dio per mezzo di Lui. Oggi è il giorno della salvezza.

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