Open/Close Menu IO SONO LA VIA LA VERITA' E LA VITA Giov. 14:6

SepolcroYahshua è stato molto chiaro disse che sarebbe stato nella tomba  tre giorni e tre notti:

Matteo 12: 38-40

Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuolo dell’uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti.

Tre giorni e tre notti cioè 72 ore, in quando  nel giorno ci sono 12 ore, e altre 12 ore nella notte, quindi, tre giorni di 12 ore e tre notti di 12 ore, sono 72 ore esatti.

Dunque, l’insegnamento che Yahshua è morto il Venerdì ed è risorto la Domenica all’alba, è completamente falso, come  abbiamo visto a partire dal Venerdì pomeriggio alla Domenica all’alba, non ci sono  72 ore, ma 36 ore cioè un  giorno e mezzo.

Se fosse vero, che Yahshua è morto il venerdì e la domenica è risortoYahshua  avrebbe mentito, forse non ci si rende conto, ma dire ciò, si rende  Yahshua un bugiardo.

Si comprende dal testo del vangelo riportato, che se  Yahshua non avesse compiuto alla lettera ciò che affermava: “il figlio dell’uomo starà 3 giorni e 3 notti nel ventre della terra”, sarebbe stato accusato di essere un falso profeta ed a giusta ragione condannabile per la fede ebraica, come sta scritto nell’Antico testamento in    Deuteronomio 18 :15 – 22.

 

Ora leggiamo i testi degli altri vangeli che si riferivano a quegli avvenimenti e vedremo che Yahshua compì alla lettera queste parole rimanendo 72 ore, cioè 3 giorni e 3 notti nel sepolcro.

In Matteo 17: 23, egli ripete la profezia, in Matteo 20: 19 ; Luca 18: 23; Luca 11: 30; Luca 24: 8. Ora fate attenzione a questo versetto: Matteo 26: 5 in esso si legge che nella congiura del Sinedrio, i principali sacrificatori dissero: “Che non sia durante la FESTA, affinché non vi sia tumulto fra il popolo”  (vedi anche Giovanni 19: 31).

La Pasqua per gli Ebrei NON era una Festa, ma un momento della sera, quando si doveva consumare l’agnello pasquale; questa cerimonia avveniva al tramonto del sole nel giorno 14 di Nissan o di Aviv del loro calendario, quello Mosaico (vedi Esodo 12: 1- 51); per gli antichi ebrei e per gli Esseni, il giorno terminava al tramonto e contemporaneamente iniziava quello successivo.

Dopo il tramonto del sole del giorno 14, alla sera, all’imbrunire cioè all’inizio del 15° giorno del mese, nelle case degli ebrei si mangiava l’agnello pasquale con le erbe amare, nelle case degli Esseni la si faceva dopo il tramonto del sole del 13° giorno, quindi gia’ nel 14° giorno. Questa cerimonia si chiama “Seder” in ebraico.

Il giorno di Pasqua non era un giorno di festa sabbatica, cioè di riposo, come invece lo era il giorno dopo il 15 di Nissan o di Abib (Aviv)

Il primo giorno degli azzimi: fin dal 13° al pomeriggio da ogni casa Ebraica ed Essena, veniva raccolto e messo in un unico posto il lievito, come prescrive il comandamento ed a mezzogiorno del 14 veniva tolto dalle case e messo fuori; ma perché il lievito? perché il lievito è il simbolo del “peccato”.

Un vangelo riferisce che vi fossero 8 giorni dei pani senza lievito od azzimi e non 7 come prescrive la Legge Mosaica; vi era di fatto differenza nel conteggio fra la città di Gerusalemme (7 giorni) ed i paesi circostanti che erano ritenuti “diaspora” (8 giorni).

La “santa cena”, venne celebrata al tramonto del sole del giorno 13°, in quanto rabbi Yahshua sapeva che il 14° al tramonto non avrebbe potuto partecipare al “Seder” perché ormai sarebbe stato morto, vedi Luca 23: 54 – 56

Leggiamo ora un testo molto importante che i vari traduttori, non sappiamo se in buona o malafede, hanno tradotto in modo errato: Matteo 28: 1 – 6.

Il testo greco dice …”dopo i SABATI ”… la parola Sabati è espressa al plurale, NON al singolare; ciò conferma quanto affermiamo, cioè che  Yahshua (esempio: vedi Matteo 28:1 Nuova Diodati)  NON è morto di Venerdì, ma di Mercoledì prima del tramonto del sole, giorno detto di “parasceve” o di “preparazione” al giorno di Sabato di FESTA, cioè di riposo, il “primo giorno degli azzimi”, che quell’anno cadeva in Giovedì ed è risorto poco prima del tramonto del Sole nel Sabato settimanale, prima che iniziasse il primo giorno della settimana, giorno che oggi è chiamato: Domenica.

In quella settimana vi furono infatti 2 Sabati, 1° un Sabato come festa di riposo – la prima dei 7 giorni degli azzimi – (la parola Sabato infatti significa riposo),  + il Sabato  settimanale !

Ciò dimostra la FALSITA’ dell’affermazione di alcuni quando dicono che: Gesù è morto di Venerdì e risorto di Domenica;

Gesù, ci riferisce il testo, è morto di Mercoledì ed è risorto alla fine del Sabato settimanale al tramonto del sole, prima che iniziasse la Domenica, primo giorno della settimana, cosi’ contano gli ebrei ancor oggi, i giorni della settimana, facendo iniziare ogni giorno al tramonto del sole di quello precedente e non dalla mezzanotte come oggi avviene fra i cristiani.

In Matteo 27 : 15 si legge dell’usanza di liberare da parte dei Romani ad ogni “festa Sabbatica” un prigioniero ebreo. Non liberavano di certo un prigioniero ogni Sabato settimanale, era una usanza solo per i “Sabati di festa”, quelle indicate dal calendario Ebraico e nel Pentateuco, di queste feste, ve ne erano almeno 7 nel corso dell’anno (vedi Marco 15 : 6).

Ulteriore conferma ci viene dalla richiesta fatta dai Farisei a Ponzio Pilato (governatore Romano della Palestina a quei tempi), di mettere a guardia del sepolcro delle guardie, onde nessuno potesse prendere il corpo di Yahshua e dire che la profezia si era compiuta, vedi Matteo 27 : 63; se  Yahshua  fosse morto di Venerdì e sepolto prima del tramonto all’inizio del Sabato settimanale, avrebbe passato “nel cuore della terra” solamente 1 notte (periodo buio) + 1 giorno (periodo di luce), cioè 24 ore = 36 ore e non 72 come prevedeva la profezia citata all’inizio di questo scritto !

La profezia non verteva solamente sulla conferma della morte e della resurrezione, ma anche sul tempo nel quale egli sarebbe rimasto nel sepolcro.

Marco 16 : 9, anche qui è stata falsata in buona o mala fede la punteggiatura, falsificando il senso del testo. Leggete il testo seguendo questa punteggiatura: “Yahshua essendo risorto, il mattino del primo giorno della settimana apparve prima a Maria Maddalena”… (il testo intende all’inizio, cioè al tramonto del sole del Sabato, ultimo giorno della settimana, quando inizia il 1° giorno della settimana); in questi versi si vede chiaramente che Yahshua  era già risorto, prima del tramonto del sole del Sabato SETTIMANALE e durante o dopo il tramonto quando era già sull’imbrunire verso la notte, all’inizio del primo giorno della settimana che oggi si chiama Domenica, “egli apparve”… (i giorni nell’antichità, lo ricordiamo, NON iniziavano alla mezzanotte come oggi, ma iniziavano dal tramonto del sole e terminavano all’altro tramonto, seguendo i cicli naturali del sole – vedi anche Giovanni 20 :1-18); che fosse buio è confermato dal fatto che Maria Maddalena non riconobbe la persona che le stava innanzi se non quando le parlò, perciò non era “mattina” nel senso di giorno (periodo di luce) dopo l’alba, ma al tramonto del sole all’inizio del nuovo giorno che inizia, per la Natura e per gli Ebrei, come per tutti gli antichi, con il periodo buio della notte; il tramonto in Palestina, a Gerusalemme, dura circa 6 minuti e poi è buio completo.

Possiamo osservare cosa dice Paolo di alcuni che dicevano esplicitamente che il Messia non era risuscitato, ora anche nel dire che il Messia Yahshua non è resuscitato nel giorno detto da lui e lo stesso che dire  che non è resuscitato…. leggiamo  1Corinzi 15:12-14 Ora, se si predica che il Messia è risuscitato da’ morti, come dicono alcuni fra voi che non vi è risurrezione de’ morti?  Ora, se non vi è risurrezione de’ morti, il Messia ancora non è risuscitato.  E se il Messia non è risuscitato, vana è adunque la nostra predicazione, vana è ancora la vostra fede.

 

ALLORA, CONCLUDENDO, QUANDO È MORTO YAHSHUA E QUANDO È RISORTO?

Nel Vangelo non c’è un solo versetto, dove dice che Yahshua è morto il Venerdì ed è risorto la Domenica!

Nel Vangelo c’è scritto che Yahshua è morto sul legno il giorno della preparazione, cioè alla vigilia del sabato della pasqua ebraica, cioè il sabato che si ripeteva ogni anno in Israele, e si facevano dei preparativi.

Giovanni 19:14-16 Era la preparazione della Pasqua, ed era circa l’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!  Allora essi gridarono: Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo! Pilato disse loro: Crocifiggerò io il vostro Re? I capi sacerdoti risposero: Noi non abbiamo altro re che Cesare. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Luca 23: 53-54 ...E trattolo giù dalla croce, lo involse in un panno lino e lo pose in una tomba scavata nella roccia, dove niuno era ancora stato posto. * Era il giorno della Preparazione, e stava per cominciare il sabato.

In Giovanni 19 : 31 è riconfermato che il giorno susseguente alla morte di rabbi Yahshua, era un “Sabato GRANDE”, cioè un Sabato FESTIVO del calendario Ebraico, il Primo giorno degli Azzimi, in quanto iniziava il primo giorno della Festa dei 7 giorni degli Azzimi secondo il comando Mosaico.

In sostanza, Yahshua é morto il giorno Mercoledì 3 Aprile del 30 era volgare, dopo le ore 15:00, corrispondente al giorno 15 del primo mese Esseno del primo o quarto anno del ciclo calendariale qumramiano e quindi al Mercoledì 14 del mese di Nisan 3790 del calendario ebraico.

Crediamo che alla luce di questa riconsiderazione dei testi nei Vangeli che conosciamo, specie per coloro che li ritengono veritieri ed ispirati, NON possiamo affermare che rabbi Yahshua è morto di Venerdì ed e’ risorto di Domenica, rimanendo nel “cuore della terra” una notte ed un giorno, come affermano senza approfondite ricerche e FALSAMENTE alcuni, ma bensì egli e’ morto di Mercoledì prima del tramonto del sole ed è risorto in Sabato settimanale prima del tramonto del sole e cioè prima che iniziasse il 1° giorno della settimana.

Schema

Vedi lo schema allegato:

Schema natsarim

© 2015 Discepoli di Yahshua | Made with love.
Top
Follow us:                        
Translate »