YahshuaChi è Yahshua ?

Yahshua è il figlio di Dio (Yahweh). Egli è l’esatta immagine di Dio nessuno meglio di lui può rappresentare il padre. Ha fatto il dono più grande dando la sua vita per tutti coloro che desiderano riconoscerlo e seguire il suo esempio. Il più grande uomo mai vissuto sulla terra. Il più grande insegnante, con le sue illustrazioni e parabole, ha toccato i cuori dei suoi ascoltatori.

Il suo ministero ha mostrato qual’è la volontà del padre suo, quello che farà sotto il suo regno e le meravigliose benedizioni che saranno a beneficio dei suoi sudditi.

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Alcuni punti di vista su Yahshua

Le persone che non credono alla Bibbia dicono solitamente che Gesù era solo un uomo comune. Esse si sbagliano. Era il Figlio di Dio. Non dobbiamo perdere tempo considerando questo punto di vista.

Ma dobbiamo considerare le tre diverse opinioni di Yahshua che sono detenute da coloro che credono nella Bibbia.

Il primo punto di vista è di gran lunga il più diffuso. Questo è che Yahshua è Dio Onnipotente nella forma umana. Le persone che credono questo spesso si riferiscono a Yahshua come “la seconda persona della Trinità”, anche se non è facile scoprire esattamente ciò che intendono con questa affermazione. Secondo questa visione, Yahshua è vissuto in paradiso per sempre prima di apparire sulla terra.

Il secondo punto di vista è come credono diverse sette più piccole. Dicono che Yahshua non è Dio, ma è un potente angelo (MIchele?) che è stato creato da Dio da tempo. Credono che Yahshua abbia vissuto in paradiso per molto tempo prima che vivesse sulla terra.

Le persone che hanno uno di questi punti di vista, naturalmente, prendono letteralmente i versetti che parlano di Gesù proveniente dal cielo.

Il terzo punto di vista è detenuto e da alcuni altri. Secondo questa visione Yahshua non viveva personalmente in paradiso prima di essere nato sulla terra; E i versetti che si riferiscono alla sua origine celeste devono essere compresi in modo figurativo o simbolico.

Quest’ultimo punto di vista è quello che riteniamo biblico. Se il pensiero vi sorprende, comprendiamo ma siate pazienti nel leggere. Ci sono prove bibliche per sostenere questo punto di vista. 

Sulla preesistenza di Yahshua comunque faremo uno studio a parte.

Yahshua era un vero uomo

Yahshua non era un uomo ordinario e peccatore.Era un uomo unico. Era il Figlio di Dio. Tuttavia, in un senso molto reale, era un uomo e non Dio Onnipotente.

Ora se Yahshua fosse veramente Dio, o un potente angelo vissuto una volta in cielo, allora non era mai un vero uomo, ma una persona divina vestita di carne umana.

Ma il Nuovo Testamento non è d’accordo. Descrive Yahshua come uomo.

Questa è la nostra prima ragione per pensare che il punto di vista molto comune di Yahshua non è un insegnamento biblico.

VEDIAMO COSA DICE L’APOSTOLO PAOLO NELLA SUA LETTERA

AI ROMANI CAP. 5 VERSETTO 12  Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…

VERSETTO 17 Infatti, se per la trasgressione di uno solo (di Adamo)  la morte ha regnato a causa di quell’uno, tanto più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno che è il Messia Yahshùa.

VERSETTO 21 affinché, come il peccato regnò mediante la morte, così pure la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna, per mezzo del Messia Yahshua, nostro Signore.

VEDIAMO ORA COSA DICE L’APOSTOLO PAOLO NELLA LETTERA A TIMOTEO:

Infatti c’è UN SOLO DIO e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, il Messia Yahshùa UOMO.

Nuova Riveduta: 1Timoteo 2:5

Dunque Yahshùa è il figlio di Dio (è Stato un uomo, perfetto l’ultimo Adamo).

Certamente  Yahshùa è anche divino, in quanto ha una natura divina essendo stato glorificato e generato dal padre dopo la sua morte, ma quando era sulla terra egli, aveva bisogno di pregare come  noi, perciò la definizione che:

«Yahshùa  vero Dio e vero Uomo»  farebbe di Yahshùa , quando era sulla terra una persona molto diversa da un uomo, è questo come abbiamo visto non è possibile visto che è stato ultimo Adamo, per riscattarci dalla morte e del peccato fatto d’Adamo.

Questo è confermato anche da Ebrei 2:9 che dice: “ma vediamo Gesù, che è stato fatto un poco inferiore agli angeli, coronato di gloria e di onore per aver subìto la morte, affinché per immeritata benignità di Dio egli gustasse la morte per ognuno. Una persona che è perfino inferiore agli angeli, è un uomo, pronto per dare il giusto riscatto al padre per il bene dell’umanità.

Importanza del nome

Come tutti quanti,alla nascita, gli si viene dato un nome.
Con il nome che gli viene messo, la persona viene riconosciuta da tutti con quel nome. Questo vuol dire che,non solo serve per identificare, ma anche per avere un significato.
Ad esempio il nome Andrea vuol dire :”uomo, maschio, virile”.

Dunque cambiare il nome, vuol dire cambiargli il significato.
Però questa pratica ( nel cambiare il nome così da dargli un altro significato al suo operato) era nata con Giacobbe, quando lottò contro l’angelo,ma facciamo prima a leggerlo, anche per testimonianza:” Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba; quando quest’uomo vide che non poteva vincerlo, gli toccò la giuntura dell’anca, e la giuntura dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. E l’uomo disse: «Lasciami andare, perché spunta l’alba». E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!» L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà piú Giacobbe, ma *Israele , perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto». Giacobbe gli chiese: «Ti prego, svelami il tuo nome». Quello rispose: «Perché chiedi il mio nome?» E lo benedisse lí. Giacobbe chiamò quel luogo Peniel , perché disse: «Ho visto Dio faccia a faccia e la mia vita è stata risparmiata”.(Genesi 32:24‭-‬30)

Come abbiamo visto, cambiare il nome, ha un profondo significato tra cui dargli un altro compito.

Dunque perché sono così importanti, soprattutto ai nostri giorni , i nomi e soprattutto  ristabilire i nomi sacri?

Innanzitutto, come abbiamo visto prima, il “nome di battesimo” che viene dato alla nascita è quello che identifica la persona come tale e che ha un suo significato. Cambiandolo gli si da un nuovo incarico e il precedente viene così annullato,così come quando si finisce un lavoro o anche un post, inizia un nuovo corso o una nuova vita.

Dunque perché scrivere Yahshua o Yeshua e non Gesù o Iesus?

Il nome Yahshua o Yeshua vuol dire:” Yahweh è salvezza”, tradurlo o cambiandogli il nome perde così il suo significato, soprattutto per chi lo adora perdendo la salvezza che porta nel nome del Padre.
Gesù non è che la traduzione di Ieosus o Iesus che a sua volta è la traduzione di Yahshua(Yeshua), che poi non è neanche giusta perché in italiano è Giosuè.

Come si è usato lo stesso principio nel nome divino YAHWEH  (pronuncia più corretta) è giusto che anche il figlio abbia la sua importanza, come quella del suo nome di nascita.
Essendo stato un ebreo, il nome non poteva essere in greco o in un altra lingua, perché il popolo non avrebbe capito.
Ma non solo per questo motivo.
Soprattutto perché tutti aspettavano il Messyah promesso, ciò è l’unto di YAHWEH.
Ecco perché è giusto invocarlo per nome e non per una traduzione che è diventata una TRADIZIONE di uomini.

Perché proprio quel nome?

Abbiamo visto che vuol dire ” YAH è salvezza”, ma non solo, abbiamo anche visto che il nome è tutto un programma.
Infatti quando l’angelo andò da Miriam (anche Maria non è la traduzione più adeguata) gli disse:” Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Yahshua( Yeshua) , perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”. (Matteo 1:21)

Il suo compito è una cosa immane, perché grazie ad esso ci possiamo riconcigliare con il Padre.

Questo spiega molte cose, tra cui alcune frasi che fanno pensare alla trinità, del tipo:” Io e il Padre siamo uno”.(Giovanni 10:30)
Infatti chi invoca il nome del Figlio, invoca pure il nome del Padre, perché come abbiamo visto nel suo nome; porta il nome del Padre ( YAH è salvezza).
La trinità non è nemmeno menzionata dagli apostoli e ne tanto meno lo scrive l’apostolo Paolo nelle sue lettere, perché sennò avrebbe recitato anche lo Spirito Santo insieme ai nomi e inoltre nelle preghiere di Yahshua avrebbe invocato anche il nome dello Spirito che univa Lui e suo Padre.

Ma non solo, tutta la sua vita si è concentrata nel fare la volontà di suo Padre e di cercarlo continuamente e soprattutto di farlo conoscere come Lui faceva.
Lo ha fatto conoscere, non fisicamente perché era un uomo per riscattare tutti i peccati, ma per le sue prezziose qualità come l’amore che è un perfetto vincolo di unione.
Ed è anche per questo motivo che lo volevano lapidarlo i farisei:” I Giudei gli risposero: «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. (Giovanni 10:33)
In effetti era impensabile ( e ancora oggi) che un essere umano peccaminoso, rifletta le qualità divine, eppure essendo nato grazie allo Spirito Santo ( che è la forza “creativa” di Dio) poteva fare ogni cosa che desiderava fare il Padre.

Infatti quel nome, non lo poteva portare o essere trasmesso ad altri per quella unicità che aveva e che ha ancora oggi, ed è per questo motivo che viene scritto dall’apostolo Paolo così:” Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo il Messyah; perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potestà”.(Colossesi 2:8‭-‬10)
Solo a lui è stato concesso di portare quel nome, come uomo e come ultimo Adamo, dovette caricarsi di ogni peccato e di sacrificarsi come “Agnello sacrificale” per farci perdonare ed essere riconcigliati con il Padre.
Per lo stesso motivo, gli è stata concessa ogni autorità sia sulla terra che nel cielo, perché il Padre lo ha innalzato e fatto sedere alla sua destra ( dove Egli risiede in una luce inaccessibile).
Infatti talmente è importante che l’apostolo Paolo continua dicendo:” Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Yahshua il Messyah, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente , ma svuotò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Yahshua si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Yahshua il Messyah è il Signore, alla gloria di Dio Padre”.(Filippesi 2:5‭-‬11)