Chi è Yahweh?

Chi è Yahweh?

Egli è l’unico vero Dio, il creatore di tutte le cose, l’Onnipotente.

Le quattro lettere ebraiche del Tetragramma יהוה (YHWH) si pronunciano nella seguente maniera: IAU-ÈH (Yahweh), con l’accento sulla “èh”

L’enciclopedia Treccani afferma:

Yahweh. – Nome ebraico di Dio. La forma del nome, che dagli Ebrei non è pronunciato, è nota da adattamenti greci (’Ιαουαίpresso Clemente Alessandrino, ’Ιαβέ presso Teodoreto). La scrittura consonantica Yhw, Yh, e Yw che compare sui papiri aramaici dei Giudei di Elefantina, fa supporre una pronuncia Yahō, , , attestata del resto anche dai nomi teofori. Il significato resta tuttora oscuro; la spiegazione biblica (Esodo 3, 14: «Io sono colui che sono») va considerata come il riflesso di un possibile etimo, legato all’esistere o al far esistere. Il nome Y. sembra attestato anche nei testi di Ugarit e nei nomi propriamorrei/”>amorrei, e da ultimo compare nei testi di Ebla del 3° millennio a.C.

Fu nel 1270 (in Spagna)   un frate cattolico  dell’ordine  domenicano Raymundus Martini  trasforma il nome YHWH  in Geova. Il primo uso documentato di questa forma risale al XIII secolo dopo Cristo. Raymundus Martini, un monaco spagnolo dell’Ordine Domenicano, uso Geova  nel suo libro Pugio Fidei dell’anno -1270

Raymundus Martini combinando le vocali di Eloha e le consonanti di Elohim con le 4 consonanti del tetragramma si ricavava  le  pronunce  yehovah  e yehovih  le prime di queste fornirono la base della forma nativizata di Geova.

Questo monaco che era un traduttore  di arabo e ebraico   combino i due nomi Yhvh o Yahuveh  ed Eloha   secondo la sua mente cambio per errore il  nome di Yahweh a  Yehovah o Jehovah. Il nome di Dio è Santo è non si può cambiare ne va tradotto.  Alcuni frati domenicani criticarono Raymundus Martini.

Oltretutto, Geova è il nome di gran lunga più importante della Scrittura Massonica  = G.A.D,U (Gran architetto dell’universo-satana)

La forma Yehōwah, di cui l’italiano Geova quindi è un adattamento, è un ibrido formatosi nel Rinascimento dalla lettura del nome Y. con le vocali di Ǎdōnāy (Signore), che nel testo masoretico sono applicate al nome divino. è la denominazione convenzionale di una delle fonti presunte del Pentateuco e di due raccolte del Salterio (salmi 1-41, 90-150), nelle quali il nome divino appare quasi esclusivamente nella forma Y., di contro alla forma Ělōhīm.

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